Logo
Cerca nel sito:    

Dizionario di astronomia



    Lettera B


   Baily, perle di:
Punti luminosi che si osservano sul bordo del disco lunare immediatamente prima e subito dopo la fine della totalità di un'eclisse di Sole. Il fenomeno è causato dalla luce del Sole che splende attraverso le vallate delle regioni montuose lunari.


   Barlow, lente di:
Accessorio per telescopi usato per raddoppiare la focale e di conseguenza gli ingrandimenti ottenibili.
E' credenza diffusa che le lenti di Barlow peggiorino molto la qualità delle immagini, al punto da essere considerate poco utili. Questo tipo di accessorio invece, se di buona qualità, si rivela molto efficiente e produttivo; ovviamente per "lenti di buona qualità" si intendono lenti di Barlow accuratamente progettate e lavorate, tutto il contrario cioè dei prodotti più economici.


   Barnard, stella di:
Stella appartenente alla costellazione di Ofiuco che presenta il moto proprio più veloce della volta celeste (oltre ad essere una delle più vicine al Sistema Solare: solo 6 anni-luce di distanza). Si tratta di una nana rossa di magnitudine 9,5.
Questa stella si sposta nel cielo di circa 10,29" all'anno. Ciò vuol dire che impiega solo 175 anni per attraversare una regione di cielo che ha un diametro pari a quello apparente del disco lunare.
Venne scoperta nel 1916 dall'astronomo statunitense Edward Emerson Barnard.


   Betelgeuse (a Orionis):
(dall'arabo: "la mano del gigante") Stella della costellazione di Orione, di colore rossastro e di magnitudine 0,5.
Si tratta di una gigante rossa il cui diametro è circa 700 volte maggiore di quello del Sole. La sua luminosità è leggermente variabile, ed oscilla in un periodo di circa 6 anni; quando ragiunge la minima luminosità è leggermente meno brillante di Rigel (b Orionis).


   Binaria, stella:
Stella composta da due componenti associate e in moto attorno al comune centro di gravità. Sono molto comuni e la distanza tra una componente e l'altra è variabile; in alcune è così piccola da rendere impossibile la visione separata delle due componenti, neanche con potenti telescopi, in altre invece la distanza è molto ampia e sono sufficienti piccoli strumenti ottici per accorgesene.
Stella binaria spettroscopica: stella binaria le cui componenti sono così vicine tra loro che non possono essere osservate separatamente; in questo caso il loro movimento dà luogo ad effetti Doppler di segno opposto, osservabili con il metodo della spettroscopia.
Stella binaria ad eclisse: stella binaria le cui componenti si trovano su di un piano angolato in maniera tale che, viste dalla Terra, esse si eclissano a vicenda; in questo caso la luminosità della stella è variabile ed è massima quando le due componenti appaiono affiancate mentre invece è minima quando la componente secondaria è eclissata dietro alla primaria. Questo tipo di stella è definita anche variabile ad eclisse. La più famosa è Algol (b Persei)


   Big Bang:
(grande esplosione) La grande esplosione da cui sarebbe nato l'Universo; essa sarebbe avvenuta tra 8 e 18 miliardi di anni fa, da un punto in cui tutta la materia e la radiazione erano contenute con densità infinita, continuando ad espandersi e a rafreddarsi fino a raggiungere lo stadio oggi osservabile. Se l'attuale densità di materia dell'Universo fosse inferiore alla 'densità critica' (5·10-30 g/cm3 ca) si avrà un'espansione infinita nel tempo (geometria aperta); se fosse superiore si determinerà un nuovo collasso verso un punto singolare (Big crunch, geometria chiusa).
La principale prova del Big Bang è la radiazione cosmica di fondo a 2,7°K (Penzias e Wilson, 1965), confermata dalla rilevazione di un'irrregolare distribuzione della materia ai limiti del'Universo (satellite COBE, 1992).


   Bolide:
Meteora eccezionalmente grande e luminosa; generalmente viene definito bolide una meteore di magnitudine inferiore alla -12 (e cioè più luminosa della Luna Piena).
Nel caso ne avvistaste uno, contattate la sezione meteore dell'Unione Astrofili Italiani (http://www.uai.it) per fornirgli tutti i dati sull'evento. Spesso infatti i bolidi riescono a precipitare al suolo, e per calcolare il punto d'impatto sono necessarie almeno due testimonianze.


   Bolometro:
Rilevatore di radiazioni emesse da una sorgente, molto sensibile; è utilizzato per misurare piccole quantità di radiazione all'interno di una banda di lunghezze d'onda compresa tra 0,2 e 20 mm.
E' realizzato con lamine di platino o con semiconduttori.


   Brillamenti:
Violentissime esplosioni che avvengono sulla superficie del Sole, capaci di scagliare nello spazio migliaia di tonnellate di materia solare. Si verificano specialmente nei periodi in cui l'attività della nostra stella è massima (ogni 11 anni circa, l'ultima volta si è verificato nel 2000); i brillamenti sono strettamente correlati alle macchie solari e potrebbero causare tempeste magnetiche di notevoli proporizioni, e produrre spettacolari aurore polari.


   Buco nero:
Regione di spazio che circonda una stella collassata (detta collapsar), dalla quale non sfugge nulla, nemmeno la luce. Non tutte le stelle dopo la loro vita raggiungono questa fase; solo quelle con una massa grande due o più volte rispetto a quella del Sole si trasformano in buco nero. Questa regione possiede un campo gravitazionale così intenso che nessuna particella può sfuggire (per cui "buco"). Anche la radiazione elettromagnetica, tra cui la luce visibile, resta intrappolata, rendendo l'oggetto invisibile (per cui "nero").
Il primo buco nero fu scoperto nel 1973, nella sorgente di raggi X Cygnus X-1, ma l'esistenza di questi oggetti fu prevista teoricamente già nel 1939.





Lettera A   Lettera B   Lettera C   Lettera D   Lettera E   Lettera F   Lettera G   Lettere H-I   Lettere J-K-L  
Lettera M   Lettera N   Lettera O   Lettera P   Lettera Q   Lettera R   Lettera S   Lettera T   Lettera U   Lettere V-W   Lettere X-Y-Z